Nell’ambito dei pazienti con leucemia linfatica cronica (LLC), il referto istologico di estesi centri proliferativi e/o di un alto indice di proliferazione identifica una sottopopolazione a prognosi sfavorevole e sopravvivenza ridotta, con una malattia che può essere definita “accelerata”. Questi i risultati di uno studio (Giné E et al. Haematologica, 2010, 95:1526-33) eseguito su 100 pazienti con LLC, sottoposti a biopsia tessutale (principalmente linfonodale) per sospetta progressione verso un linfoma aggressivo.
Fra i 78 pazienti che non mostravano segni di una trasformazione in linfoma diffuso a grandi cellule, gli autori della ricerca hanno identificato 23 casi caratterizzati da centri proliferativi particolarmente estesi (maggiori di un campo 20x) e/o da un alto indice di proliferazione (>2,4 mitosi/centro proliferativo o >40% di Ki-67/centro proliferativo). Questi casi, definiti come LLC “accelerate” presentavano caratteristiche prognostiche particolari (alti livelli di LDH e ZAP-70) e una sopravvivenza mediana inferiore rispetto al gruppo di pazienti con LLC “non-accelerata” (34 mesi verso 76 mesi, rispettivamente).
«Sebbene la LLC sia considerata una malattia da accumulo piuttosto che da eccesso di proliferazione», spiegano gli autori dello studio, «le cellule di LLC sembrano possedere un tasso proliferativo più alto di quanto si pensasse precedentemente, particolarmente nel tessuto linfoide. I dati presentati sottolineano l’importanza di eseguire una biopsia linfonodale nella LLC, in particolare nei casi con sospetto di trasformazione o con un comportamento clinico aggressivo, anche se l’eventuale necessità di un trattamento più intensivo per questa particolare forma di LLC dovrà essere valutata in futuri studi prospettici».